Saba o Mosto Cotto Biologico
Riscopri l’utilizzo della Saba, sapa o mosto cotto
Prodotto dell’antica tradizione emiliana utilizzato nel periodo natalizio
Oggi il suo utilizzo è con qualsiasi pietanza
«La sapa, ch’altro non è se non un sciroppo d’uva, può servire in cucina a diversi usi poiché ha un gusto speciale che si addice in alcuni piatti. È poi sempre gradita ai bambini che nell’inverno, con essa e colla neve di fresco caduta, possono improvvisar dei sorbetti.»
(Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, 1895

Cos’è la Saba?
La Saba o mosto cotto, si ottiene dal mosto appena pronto, di uva bianca o rossa; è anche detta infatti “mosto cotto”, “vino cotto” o “miele d’uva”.
Il mosto viene versato in un paiolo di rame insieme ad alcune noci intere che, rivoltandosi nel lento bollire, aiutano il mosto a non attaccarsi al fondo del recipiente.
La saba è pronta quando si sarà ridotta ad un terzo della sua quantità iniziale.
Risulta molto dolce e si conserva bene proprio grazie al tenore zuccherino.
Tiliccas Sardegna

Una sfoglia di pasta sottilissima racchiude un ripieno di saba, mandorle e aromi, un dolce caratteristico della tradizione sarda che si prepara per le festività di tutti i Santi, sono le Tiliccas de saba che cambiano nome in base alla zona, le possiamo trovare anche come Caschettas, Thiriccas, Tiricche.
Come utilizzare la Saba
Quando lo zucchero di canna o di barbabietola era sconosciuto o molto costoso.
Era utilizzata sia per i dolci casalinghi sia per dare più sapore a piatti poveri come la polenta o per intingervi la piadina o lo gnocco fritto.
Questa antica preparazione fa ancora parte della tradizione gastronomica locale di diverse regioni – Emilia Romagna, Marche ma anche Puglia, Sardegna e Campania
Proprietà della Saba
Volendo interpretare alcuni passi della Bibbia, sembra che la saba fosse conosciuta persino da Mosè che la utilizzava per curare alcuni disturbi.
Cosa certa e non passabile di interpretazioni è che questo sciroppo vanta preziose proprietà terapeutiche.
Riconosciuto come cura omeopatica contro le affezioni della bocca, calmante della tosse e decongestionante di piccole ustioni.
Attenua fastidiosi bruciori di stomaco e, sciolta in un po’ di latte caldo, è un toccasana per il mal di gola e i sintomi influenzali.
Mescolata con acqua calda e menta piperita conferisce luminosità, freschezza e idratazione alla pelle del viso.
Utilizzare la Saba in Cucina
La saba o mosto cotto, si presta come ingrediente per tantissime ricette: su frutta, carne, primi, legumi o polenta.
Viene utilizzata in pasticceria su dolci della tradizione come il pane di Natale o i “Turtei sguasarot” ed è l’ingrediente base, insieme all’aceto forte, del tradizionale aceto balsamico di Modena.
Si usa come:
- Dissetante allungato con acqua
- Aperitivo cocktail
- Nella Granita, con ghiaccio del frigo
- Sui gelati
- Nel Pane di Natale
- In Pasticceria
- Per il Turtei Sguarasòt
- Condimento per Fagioli e Polenta
- Aggiunta a Ricotta e Yogurt
- Per Polpette di carne (cotte al mosto cotto)
- Con tutta la frutta, verdura, carne e pesce
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Folicello, Manzolino (MO)
























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