Carmine Pure Carmenere Biodinamico
Un vero tesoro
Un Vino Rosso di Bordeaux che ti emozionerà
Carmenere puro, naturale, fermentazione affinamento in anfore, ùgrande espressione e grande potenzialità di invecchiamento, quantità molto limitata
Vino |
Carmine 2018 – Château Le Geai |
| Denominazione | Bordeaux Supérieur AOC |
| Annata | 2018 |
| Tipologia | Rosso |
| Vitigni | 100% Carménère (vecchia selezione massale bordolaise) |
| Terreno | Argilloso – sabbioso con ferro nel sottosuolo |
| Alcool | 13% |
| Vinificazione | In vasca, poi affinamento di 20 mesi in anfore di argilla. |
| Solfiti | NON contiene solfiti aggiunti |
| Formato | 0,75 L |
| Consumo ideale | 2021-2030 |
| Temperatura di servizio | 18 °C |
| Decantare | Di preferenza da 30 min ad 1 ora prima di berlo |
| Giudizio AlPassoFood | 9/10 |
| Abbinamenti | Carni rosse (manzo e vitello), pollame, selvaggina (cervo, capriolo, cinghiale), formaggio |
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Puro Carménère, una vecchia selezione di vitigni della regione di Bordeaux. Il colore è rosso scuro. Al naso si presenta fine e fresco, con aroma di ribes nero (frutto e foglia), rovo, pepe e un tocco di spezie. Al palato è vivace e slanciato, con una materia setosa dai frutti espressivi. Il finale prolunga la dinamica in modo fluido, in un registro fresco, vivace e fruttato, con una persistenza su note pepate.
PERCHÉ CI PIACE
Il Carménère è una vecchia selezione di vitigni della regione di Bordeaux, ad oggi non ne restano molti, la produzione è limitata.
Affinato 20 mesi in anfore di argilla, lasciato “gorgogliare” e maturare in mezzo al materiale, é un vino naturale magnifico, corposo, generoso, leggermente fruttato e speziato, dal finale persistente, un vero capolavoro .
Da bere subito, dopo averlo lasciato decantare per almeno 1 ora o da tenere in cantina per almeno 5 anni o più….
Si accompagna bene con carni e formaggi.
E’certificato demeter, da vitigni coltivati senza prodotti chimici, in maniera naturale.
ABBINAMENTI
Carni rosse, manzo e vitello, ma anche agnello, cinghiale, cervo, capriolo, stufati sostanziosi: pollo al vino, fonduta bourguignone, coniglio alla cacciatora o arrosto, tacchino arrosto, ma anche funghi porcini, lasagne o spaghetti alla bolognese, anatra arrosto, maiale grigliato. E’ perfetto anche con formaggi stagionati.
CANTINA
Châteaux LE GEAI
Château Touzet é un Dominio Famigliare dal 19° secolo. Situato nel Sud Ovest della Francia, sopra Saint-Emilion e Pomerol, le vigne si estendono su costoni assolati, lungo il fiume Isle, in mezzo ad una vegetazione ricca e varia, costituita da siepi, prati, boschi e molti alberi da frutto.
E’ nel 2000 che Henri DUPORGE rileva l’azienda agricola di famiglia e crea lo Château Le Geai, utilizzando metodi di agricoltura biologica. Appassionato di vini, cura lui stesso il lavoro della vigna, la vinificazione e l’elaborazione del vino.
Non vengono utilizzati prodotti chimici o insetticidi, i terreni sono coltivati nel più gran rispetto dell’agricoltura biologica. E’ realizzato un lavoro superficiale del suolo, secondo le regole dell’agricoltura Biodinamica. La vinificazione è sempre “naturale” (con lieviti indigeni). Il “senza sulfiti” è la regola che domina tutte le trasformazioni dell’uva in vino, in seguito su alcuni vini saranno aggiunti solfiti su altri no. I solfiti utilizzati sono comunque naturali (zolfo vulcanico).
I diversi vitigni vengono vinificati separatamente. I metodi di vinificazione variano a seconda dell’annata e dei vitigni (follatura, rimontaggi e svuotamenti e soprattutto glougloutage).
Il “glougloutage” (gorgoglio) è la tecnica meno interventista, più naturale e dolce messa a punto da Henri Duporge. Essa consiste nell’immergere la vinaccia e mantenerla per tutta la sua fermentazione in un ambiente chiuso senza alcun intervento, un tappo permette al gas di evacuare e al vino di “glouglouter” (gorgogliare) nel mezzo della materia. La fermentazione è naturale, nessun lievito aggiunto, nessun controllo della temperatura, nessuna follatura o rimontaggio. Questo metodo permette una vinificazione lunga e dolce che si avvicina molto al fenomeno naturale della creazione del vino.
L’azienda sviluppa la diversità dei vitigni: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Cot Malbec e Carménère noire, con assemblaggi eleganti, raffinati, unici, rispettosi della natura e della tradizione.
I vini di queste vigne coltivate in Biodinamica sono assolutamente naturali, non vengono utilizzate proteine di origine animale per schiarirli e sono quindi compatibili con una dieta vegana. Inoltre, il basso contenuto di solfiti li rende molto digeribili.
L’azienda è certificata Biologica e Biodinamica da organismi indipendenti (Ecocert e Demeter).
La vinificazione avviene per immersione delle vinacce (in botti inox), poi “glougloutage” in anfora di terracotta (senza follature né rimontaggi), con qualche cuvée passata a mano su setaccio di rovere (metodo ancestrale risalente al 1900, applicato in azienda dalla prima cuvée del 2003), invecchiamento da 8 a 30 mesi in botti di rovere o anfore (50/50 su tutto).
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